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Parallelamente al granata Ventura, ha parlato anche il tecnico dell'Udinese Luigi De Canio, che vuole chiudere al meglio la stagione: "Ancora un piccolo sforzo e ce l'abbiamo fatta, la salvezza è arrivata. Abbiamo dei tifosi eccezionali, che domani saranno fondamentali perché giocheremo contro una squadra competitiva che non lascerà spazi".

 

Dopo il ko contro il Sassuolo, Ventura si è presentato in campo in conferenza stampa, attacca i media contro le voci che lo vogliono lontano da Torino: "Non capisco se si tratta solo di un modo per destabilizzare o se qualcuno ha in mano qualcosa in mano per affermare tutto questo. Non so che dire, diciamo che mi ero ripromesso di non tornare più sull'argomento".

 

Sono ventidue i calciatori del Torino convocati dal tecnico Giampiero Ventura per la sfida di domani pomeriggio, in anticipo, contro l'Udinese. Nell'elenco regolarmente presente Acquah, mentre mancano ancora, ma era prevedibile, Obi ed Immobile, oltre ad Avelar. Ci sono Maxi Lopez, Jansson e Maksimovic, davanti Edera segue nuovamente la prima squadra.

 

Qualche punto perso malamente per strada, ed ecco che l'ultimo turno di campionato risulta ininfluente per il Torino di Dario Migliaccio, capace di raggiungere un sempre ottimo secondo posto matematico dietro all'Inter, a otto punti di distacco ma con la soddisfazione di aver vinto la gara di andata. Ed è proprio l'Inter la prossima avversaria, con appuntamento domenicale, ore 11 presso il centro sportivo Facchetti di Milano. Chiudere con un risultato positivo sarebbe ancora più soddisfacente per aver fatto meglio negli scontri diretti dell'unica altra formazione professionista di A e B, che, lo ricordiamo, non prevedono una fase finale.

 

Rispetto alla partita dell'andata il Torino di GIampiero Ventura si troverà di fronte un'Udinese dall'identità totalmente differente (a Stefano Colantuono è subentrato, in corso, Luigi De Canio). All'Olimpico vinsero 1-0 i bianconeri, ma i granata "non giocarono", sportivamente parlando, la sfida offrendosi agli avversari, una delle tante gare gettate al vento in cui si sarebbero potuti costruire punti importanti per la classifica.

 

Quando la formazione di Moreno Longo ha incominciato la rincorsa perfetta che l'ha portata all'attuale secondo posto, l'ultimo utile per accedere direttamente alla fase finale scudetto di Reggio Emilia, navigava al sesto posto osservando il quinto del Sassuolo, distante quattro punti. Sembrava un'immensità, ma questo Toro ha più volte dimostrato di non voler morire mai scavalcando tutti e portandosi a soli tre punti dalla capolista Juventus.

 

Domani contro l'Udinese, l'unico ex in maglia bianconera sarà il pochissimo rimpianto Giovanni Pasquale, terzino sinistro transitato in maglia granata nella stagione 2013-2014 ma sceso in campo solamente in dodici occasioni facendo rimpiangere, ed è tutto detto, il pupillo di Giampiero Ventura Salvatore Masiello, ora ingaggiato in LegaPro dal Mantova. L'esordio fu già infelice, contro il Milan: undici minuti per causare il rigore che porta al pari nel finale.

 
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