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Ci risiamo, quando la difesa non regge più molto e gli avversari si trovano nella posizione di poter colpire verso la porta del Torino, emergono tutti i difetti di un estremo difensore spesso in nazionale insieme a Conte (per carità, è pur sempre un orgoglio, ma dal punto di vista meritocratico, rimane inspiegabile). Non è cattiveria verso il calciatore, però certe cose, ormai, si vedono solamente qui. Tutti possono sbagliare, ma perché questo non venga sottolineato occorre anche salvare ogni tanto qualche risultato.

 

Per quanto sia arrivata la sconfitta contro il Carpi (al momento pare umiliante ma si vedrà più avanti), il campionato del Torino prosegue in modo molto positivo, a pochi punti dalle zone alte della classifica e forte di grandi partite disputate fino a qui in casa in campionato. In trasferta le cose vanno male, anche sul piano del gioco, ma se la squadra di Ventura riuscirà a mantenersi su questi livelli davanti al proprio pubblico, tutto ciò che arriverà lontano dall'Olimpico sarà preso con gran soddisfazione (qualcosa andrà comunque fatto per sovvertire questa tendenza negativa).

 

Due risultati importanti quelli colti dal Torino contro Verona e Sampdoria, che garantiscono il secondo posto solitario per cui possiamo solo godere ed anche un futuro, nella stagione, che al momento pare roseo, non tanto per l'attuale situazione di classifica, quanto per la forza di gruppo che la squadra di Ventura sta mostrando di avere. Non è una buona ragione per fare voli pindarici, ma ciò non toglie che tale situazione sia quantomeno ideale per un tifoso del Toro.

 

E' la settimana delle stupidaggini, come spesso accade dopo la sosta. Si parte dalla Juventus che insiste nel chiedere il risarcimento multimilionario per danni morali con tanto di condanna definitiva da parte della Cassazione su Moggi e Giraudo, con il primo pure peggiorato nella propria posizione (altro che caprio espiatorio nel processo di Calciopoli, come da anni sostenuto da alcuni quotidiani sportivi piemontesi di cui non faccio nomi).

 

E' probabile che non capirò mai le scelte tecniche di alcuni allenatori, così come quelli del commissario tecnico. Il solo calciatore convocato in nazionale azzurra con la maglia del Torino è il portiere Daniele Padelli. Ora, con tutto il rispetto per il nostro estremo difensore titolare, gli erroracci delle ultime due stagioni non dovrebbero portare ad un simile premio. Essendo però un calciatore del Torino, che piaccia o meno, rimane l'orgoglio della convocazione, a maggior ragione perché l'unica.

 

Nell'augurare un'ottima stagione quanto ricca di soddisfazioni al Torino di Giampiero Ventura, questo nuovo capitolo comincia con una nota polemica avverso la Rai, che da anni seguita nell'assurdo trattamento negativo e provocatorio in direzione dei colori granata, non ultima la gara di Coppa Italia contro il Pescara, vinta meritatamente e nettamente per 4-1.

 

Due stagioni fa è stato acquistato con l'intento di occupare il posto di numero dodici (ruolo impiegato sempre in carriera, ad eccezione di una stagione in LegaPro con il Pizzighettone), salvo poi trovarsi a difendere i pali per la squalifica del titolare belga Jean Francois Gillet in seguito alle brutte vicende del calcioscommesse.

 
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