174 visitatori online
Banner
Visto da Est - Spavalderia o coraggio?
 E-mail

“Fortuna audaces juvant”, dicevano i Latini. Non sempre è vero però. Ne sa qualcosa Mihajlovic, contestato dalla critica in settimana, per le scelte coraggiose (temerarie secondo alcuni) del derby. In effetti, la sensazione è che, questa volta, il Mister se la sia giocata male. Due i capi di imputazione: il fatto di aver effettuato i tre cambi in contemporanea e l'aver, con gli stessi, eccessivamente sbilanciato la squadra.

Sinisa si difende affermando che la partita è stata decisa da situazioni casuali, in cui entra in gioco, oltre alla bravura dell'avversario, anche una buona dose di fortuna.

Normale che difenda le proprie scelte. D'altro canto è anche vero che elementi casuali ve ne sono in abbondanza: si va dal rilancio alla cieca di Chiellini che si trasforma in un assist millimetrico, alla conclusione di Higuain che passa tra le cosce di Barreca nell'unico pertugio possibile (è sufficiente rivedere il replay per rendersi conto che uno scarto di un solo millimetro, in qualunque direzione avrebbe comportato una deviazione potenzialmente decisiva). È altrettanto vero però, che la possibilità, per il centravanti argentino, di trovarsi a giocare l'uno contro uno (situazione in cui, pancia o meno, è praticamente immarcabile) appare figlia delle suddette decisioni tecniche. Riguardo ai tre cambi contemporanei, se pure (a detta del mister) i ragazzi si allenano in settimana a passare da un modulo all'altro, bisogna pur considerare che, un conto è farlo a freddo in allenamento, un altro è riproporlo a dieci minuti dal termine di un match tirato, gravati dalla stanchezza e dalla pressione, per giunta contro avversari forti, soprattutto sul piano tecnico.

La scelta, poi, di aggiungere un attaccante in luogo di un centrocampista, ha come effetto (consapevole) quello di sguarnire la zona nevralgica, con l'intento di mettere in difficoltà l'avversario in altra zona del campo. Nello specifico, l'idea era ovviamente di costringere i bianconeri sulla difensiva, aumentando contemporaneamente il proprio tasso di pericolosità. Peccato solo che, tale azzardo abbia, più o meno, possibilità di funzionare in base alla maggiore o minore capacità degli interpreti. Da cui si evince il peccato di superbia del buon Sinisa. Di fatto l'inserimento di elementi (molto) poco consistenti sul piano tecnico e della pericolosità come Martinez o validi, ma troppo inesperti (per le necessità di quel momento specifico) quale Boyè, ha accentuato esponenzialmente i rischi, senza portare alcun beneficio alla fase offensiva.

In sostanza, ci piace molto la mentalità offensiva che il tecnico sta tentando di inculcare al gruppo, ma la stessa va calibrata sulle effettive capacità dei singoli. Altrimenti, così come è stato, l'azzardo diventa eccessivo.

Nonostante tutto, i tifosi possono consolarsi con la considerazione che, per la prima volta in vent'anni, il Torino abbia affrontato la stracittadina su un piano di sostanziale parità, anziché da vittima sacrificale, in grado di sovvertire i pronostici solo occasionalmente una volta ogni due lustri. Con il piglio di chi sa di poterla giocare, perché ne ha i mezzi tecnici (almeno nell'undici di base). Segno evidente della crescita della società e, conseguentemente della rosa a disposizione.

In conclusione, la mentalità offensiva dell'allenatore non va demonizzata, ma assecondata, per il tramite delle giuste scelte di mercato. Questa volta si è perso e magari a Napoli arriverà anche la terza sconfitta consecutiva, ma se il Torino FC (globalmente inteso) continuerà nel percorso di consolidamento intrapreso negli ultimi anni, in futuro le soddisfazioni non potranno certo mancare.

FORZA TORO!

 

Commenti  

 
#4 giovatoro 2016-12-18 14:53
Citazione Granata On Line:
Talvolta il coraggio viene ripagato, altre volte meno, non è certo questo che si imputa a Mihajlovic quanto, appunto, cambiare tre giocatori tutti insieme. Per il resto, preferisco perdene due e vincerne una facendo così che pareggiarne due e perderne una come succedeva, difendendosi, con Ventura.

Su questo siamo tutti d'accordo, e vorrei vedere non fosse così
 
 
#3 max66 2016-12-18 14:31
Se i tre cambi contemporanei avessero portato ad una vittoria mandando in confusione gli avversari oggi si parlerebbe di Miha come di un mago. Se, se, se.... va bene così, grande Mister.
 
 
#2 simon 2016-12-18 10:03
Sarà.. ma anche la vittoria di ieri della Juventus dimostra che il desiderio assoluto di vincere sempre si può perseguire anche facendo in modo di non prendere gol. Non mettendo cioè 6 punte ma mettendone e mantenendone anche SOLO 2-3
 
 
#1 Granata On Line 2016-12-18 09:59
Talvolta il coraggio viene ripagato, altre volte meno, non è certo questo che si imputa a Mihajlovic quanto, appunto, cambiare tre giocatori tutti insieme. Per il resto, preferisco perdene due e vincerne una facendo così che pareggiarne due e perderne una come succedeva, difendendosi, con Ventura.
 
Segui i risultati del Toro su Risultati.it

 

© 2014 INFOTORO.IT - E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DEI CONTENUTI



InfoToro.it   Designed by BIT4WEB