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Dopo il riposo concesso da Mihajlovic il Toro ha ripreso oggi pomeriggio gli allenamenti alla Sisport con una seduta tecnico-tattica in preparazione della sfida di domenica prossima con il Genoa.

 

Un inizio di campionato scoppiettante con tre vittorie di fila faceva presagire una stagione quantomeno dignitosa, poi il lento degrado, fino al mercato di gennaio in cui Preziosi ha ulteriormente indebolito la squadra cedendo Rincon, Pavoletti e Ocampos rispettivamente alla Juventus, al Napoli ed al Milan.

 

Partiti a gennaio Marchetti e Fiamozzi, saranno solamente due gli ex calciatori del Torino con la maglia del Genoa. Parliamo del ghanese Isaac Cofie, cresciuto proprio nel settore giovanile rossoblu per poi passare in B in maglia granata senza però trovare fortuna (anzi, in due presenze tra campionato e Coppa Italia saranno solo danni) e del portiere brasiliano Rubinho, che vanta pure un passato nella Juventus.

 
Toro, ora basta regali
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La pratica del "mollare" le partite a chi ha bisogno di punti, nel calcio, a parte qualche rarissima eccezione, è purtroppo molto diffusa, praticamente inesistente in altri sport di rilievo. Una situazione che non solo penalizza chi, da calendario, deve affrontare squadre ancora in lotta per i propri traguardi, ma di fatto falsifica alterando il normale corso dei campionati.

 

Il borsino del Toro in casa del Genoa, nella storia, è veramente impietoso, e trasforma il campo ligure in un vero e proprio tabù sommando disastri eccellenti a ko sfortunati. Ad ogni modo, dopo la mini settimana di ritiro, i granata giocheranno al Ferraris per provare a riscattare la sconfitta a dir poco umiliante contro il Napoli.

 

Non importa che mancano solo due giornate alla fine del campionato, non importa che non vi siano più obiettivi sensibili da conquistare. Sinisa Mihajlovic su queste cose non transige e allora dopo la scoppola rimediata domenica scorsa in casa contro il Napoli ha chiesto e ottenuto alla società di usare il pugno duro.

 
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17 maggio 1983 - E' in programma la gara di andata di coppa Italia tra il Torino di Bersellini ed il Napoli di Pesaola. Un quarto di finale che vede i granata vincere per 2-0 al Comunale grazie alle reti di Hernandez e Comi. Nel Torino gioca un giovane difensore promettente, Giancarlo Corradini (si consacrerà proprio con il Napoli di Maradona), che con i granata rimarrà per ben sei stagioni dal 1982 al 1988, con 209 presenze e 8 reti realizzate.

 
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