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Gli Allievi Nazionali di Moreno Longo vengono eliminati dalla lotta per l'accesso alle finali scudetto, ma vincono il derby di categoria per 1-0. La rete del successo granata porta la firma di Barale, che la realizza nella ripresa. Purtroppo il Chievo vince il proprio incontro sul Verona e di fatto, anche in attesa del risultato della Sampdoria, ed agguanta l'ultimo posto disponibile per l'accesso agli ottavi di finale. Un risultato comunque molto positivo, considerando che per la prima volta, il campionato Allievi Nazionali, ha visto gironi di prim'ordine e non squadre di LegaPro.
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E’ andato ripetendolo tutto l’anno, Giampiero Ventura, il copione non può cambiare proprio nel giorno più bello: questa è un’impresa vera, poco importa che ti chiami Toro: “Tutti si ricordano come siamo partiti e quello che era l’ambiente. Ecco perché dovevamo centrare due risultati, uno in campo e l’altro fuori. Eppure già la scorsa estate a seguirci c’era tanta gente ed è rimasta per tutta la stagione, evidentemente ha apprezzato quello che siamo stati capaci di fare e lo ha dimostrato ancora oggi con uno stadio tutto granata”.
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La 41^ giornata di serie B non ha solo emesso il primo verdetto promozione a favore del Toro. Infatti la netta sconfitta del Padova a Nocera ha decretato anche l’ammissione ufficiale della Samp ai playoff promozione, assieme sicuramente al Varese e a chi rimarrà in ballo tra Pescara, Sassuolo e Verona con queste ultime due che si giocheranno probabilmente il terzo posto finale. In coda invece salvezza ufficiale per il Grosseto al quale è bastato un pari nel derby con l’Empoli, mentre passo importante del Livorno, capace di vincere largamente a Brescia.
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Ormai lo sappiamo: il Toro ha due capitani, uno è Bianchi e l’altro è Ogbonna che anche oggi vestiva quella fascia. E allora spetta anche a lui interpretare lo spirito della squadra: “Abbiamo lavorato sodo per tutta l’estate per centrare questo obiettivo, l’abbiamo voluto con tutta la nostra forza e alla fine è arrivato, ora è giusto goderci questa festa insieme ai nostri tifosi”. Una festa che per lui è doppia anche se avrà poco tempo per godersela, visto che ora si dovrà aggregare al gruppo della nazionale in vista degli Europei: “Sono giovane, mi piace pormi sempre obiettivi nuovi.
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In molti potranno non essere d’accordo, ma in fondo nelle ultime due stagioni con un sindaco tifoso e appassionato come Sergio Chiamparino la promozione non era arrivata, mentre con Piero Fassino nonostante la sua conclamata juventinità, sì. E lui, presente in tribuna al Comunale, non può che dirsi contento: “Il Toro ha colto un meritatissimo successo che rinnova la gloria sportiva di una squadra capace di scrivere la storia del calcio. La città è orgogliosa delle sue squadre che le consentono di essere diventata la capitale del calcio italiano”.
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Eccezionali i tifosi del Toro, anche quando dopo la rete di De Feudis che ha dato tutte quelle certezze di cui avevamo bisogno hanno saputo resistere sino alla fine, ascoltando gli appelli dello speaker, senza invadere il campo, lasciandosi andare solo al fischio di Baracani e poi al giro d’onore della squadra.
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Appena il tempo di finire il suo giro di campo assieme alla squadra e Riccardo Meggiorini ha trovato anche il tempo per manifestare la sua gioia: “Non mi sono affatto pentito di essere sceso di categoria a gennaio, qui si è formato un gruppi unico, molto unito, anche per merito del mister. Ora non so nulla per la prossima stagione, in fondo metà del mio cartellino è del Genoa, ma per adesso me la voglio godere e non ci penso. In ogni caso per me sarebbe un grande onore”.
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